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Femminilità e aristocrazia: Giovanni Boldini

Tra i miei numerosi propositi per il 2017 c’è quello di visitare più mostre possibili. Nel mese di aprile, fortunatamente, ho avuto modo di vedere due mostre bellissime, che mi hanno fatto sognare un po’ ed evadere dalla routine e da quanto sta succedendo nel mondo (non è questa la funzione dell’arte?). Oggi vi parlo della prima; il racconto della seconda la leggerete nel prossimo post.

Nel corso di un faticoso ma splendido viaggio a Roma, ho finalmente visitato l’esposizione su Giovanni Boldini, al Complesso del Vittoriano (che ovviamente vale già di per sé la visita).

ritratto di donna franca florio
“Ritratto di Donna Franca Florio” scelto come simbolo della mostra. Franca Florio era discendente di una ricca famiglia dell’aristocrazia siciliana, e si diceva fosse dotata di un’eleganza e di una cultura rare.

Ho trovato il percorso espositivo superbo, penso il migliore di cui abbia mai potuto godere. A partire dalla finezza dell’ambientazione: perfettamente in penombra, con didascalie retroilluminate e le uniche luci puntate sulle opere come personaggi in teatro. Ma non solo, il percorso attraverso il lusso estetico boldiniano si snoda in modo logico, lineare e mai noioso, e a ogni passo si viene sorpresi dalla bellezza dei ritratti.

Boldini ha immortalato le donne più belle dell’alta società parigina durante la Belle Époque, quindi aspettatevi un tripudio di pelli bianchissime, gioielli e lascivia aristocratica. Tra l’altro il buon Boldini, oltre a essere un fervente appassionato di donne, nutriva anche un interesse curioso, raffinato e indagatore nei confronti della moda e dei vezzi femminili. Un vero sogno, insomma, per chi ama immergersi in quelle atmosfere che ricordano una nobiltà, un’eleganza, una cura di sé e un’attenzione estetica e sartoriale che non esistono più.

Alaide in abito bianco
“Alaide in abito bianco”, la figlia dell’amico pittore Cristiano Banti.

Berthe che legge la dedica sul ventaglio
“Berthe che legge la dedica sul ventaglio”, con protagonista la modella e amante di Boldini.

gertrude elizabeth
“Gertrude Elizabeth”, altrimenti detta Lady Colin Campbell. Un soggetto che mi affascina moltissimo perché è stata una giornalista e scrittrice irlandese con tantissimi interessi e una social life assai turbolenta.
mademoiselle de nemidoff
“Mademoiselle de Nemidoff”, ovvero Vera Nemidoff, cantante lirica famosa per la sua bellezza e per la sua voce incantevoli.
ritratto di rita de acosta
“Ritratto di Rita de Acosta”, un personaggio interessantissimo: Rita era una socialite americana che amava circondarsi di artisti, creativi e filosofi e nutriva una grande passione per la moda (il suo guardaroba è stato alla base della creazione del Constume Institute del Met a New York).
Ritratto-di-signora-in-bianco-con-guanti-e-ventaglio-Boldini-
“Ritratto di signora in bianco con guanti e ventaglio”. Allora, questo dipinto, che rappresenta una donna sconosciuta con un abito bianco a dir poco mozzafiato, non rende minimamente in fotografia. Si tratta di un quadro statuario, che quasi ti imbarazza nella sua bellezza quando ci passi davanti, mi ha fatto venire i brividi.
Boldini, La contessa de Rasty in piedi
“La contessa de Rasty in piedi”. Gabrielle de Rasty fu la ricca e raffinatissima musa e amante per cui Boldini lasciò Berthe ed è il soggetto che preferisco perché, nella mia immaginazione, dal tratto di Boldini si evince una profonda attrazione nei confronti di Gabrielle.
Donna-elegante-seduta-gabrielle-de-rasty-1880c
“Donna elegante seduta (Gabrielle de Rasty)”, quanto lo vorrei nel mio futuro studio dei sogni (va bene, sognare non costa nulla).
La contessa de Rasty coricata
“La contessa de Rasty coricata”, ovvero il mio quadro preferito di tutta la mostra. Nerd tra voi, ma non vi ricorda un po’ il disegno manga delle Clamp (Chobits, per intenderci)?. Lo trovo di un’estetica così leggera, femminile e sensuale senza essere volgare.

Il biglietto intero costa 14 euro ma ne varrebbe anche di più. Avete tempo per visitarla fino al 16 luglio. Nota importantissima, l’audioguida è inclusa nel biglietto ed è fatta molto bene.

Per info: http://www.ilvittoriano.com/mostra-boldini-roma.html

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3 thoughts on “Femminilità e aristocrazia: Giovanni Boldini

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